domenica 7 giugno 2009

Lode al DuceNano



Nostro grande DuceNano
tutto noi ti permettiamo
dagli inizi, dagli albori
i tuoi processi hai fatto fuori
con decreti e sortilegi
che ti danno privilegi
nei confronti delle leggi.
con un amico illuminato
delle frequenze ti sei appropriato
oggi nessuno può contrastare
il tuo potere mass-mediale
e per esser più sportivo
un canale hai abusivo
alla faccia di chi pensava
che l'aveva perchè gli toccava.
Oggi che cadono i veli
tra bambine e puttanieri
noi che cosa ancor facciamo
con tenacia difendiamo
questo tuo modo di fare
tra l'umano ed il maiale.
Mentre il popolo si affama
tu stai insieme a una puttana ?
Non fà niente ! mertre fai il bagno
se la vuoi te l'accompagno.
Coi miei soldi da pensionato
io ti pago l'aereo di stato
che la porta bella e fresca
alla tua org...no ! festa.

lunedì 20 ottobre 2008

[ADUC] N. Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita' del 19-10-2008

Firenze, 18 Ottobre 2008. Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:

- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato (1);
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato (2);
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta (3);
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo (4);
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione (5);
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi; (6)
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta). (7)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo. (8)

Fino a quando non sara' ristabilita' la legalita', lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai".
Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con "scioperi" o altro, in quanto sarebbero sanzionati. Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi). Ecco il modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40168
Se la richiesta e' inviata entro il 31 dicembre 2008, dal 1 gennaio 2009 il canone non sara' piu' dovuto. Nonostante sia praticamente impossibile per le autorita' verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato, invitiamo chi lo fara' a rispettare la legge, cosi' come dovrebbero fare le istituzioni...

[ADUC] N. Rai. Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita' del 19-10-2008

Firenze, 18 Ottobre 2008. Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:

- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato (1);
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato (2);
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta (3);
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo (4);
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione (5);
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi; (6)
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta). (7)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo. (8)

Fino a quando non sara' ristabilita' la legalita', lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai".
Non chiediamo ai cittadini di smettere di pagare con "scioperi" o altro, in quanto sarebbero sanzionati. Li informiamo su come disdire il canone legalmente, attraverso la richiesta di suggellamento della propria tv (un impegno a non guardare i programmi televisivi). Ecco il modulo: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40168
Se la richiesta e' inviata entro il 31 dicembre 2008, dal 1 gennaio 2009 il canone non sara' piu' dovuto. Nonostante sia praticamente impossibile per le autorita' verificare se qualcuno utilizza o meno il televisore suggellato, invitiamo chi lo fara' a rispettare la legge, cosi' come dovrebbero fare le istituzioni...

venerdì 8 agosto 2008

Ela weber a Lascari



sabato 19 luglio 2008

Il Cavaliere Oscuro

mercoledì 2 luglio 2008

URLO

lunedì 23 giugno 2008

La civiltà dell'Amore e quella del profitto

Nostro Signore predicava la civiltà dell'amore, l'uomo ne ha creata una fondata sul profitto e la sopraffazzione. E' una civiltà dove si vive continuamente nel disagio. Ti costringe, creandoti dei bisogni, ad acquistare un'auto per poi non poterla usare tranquillamente, quando ne hai bisogno. Nella mia città molte persone che hanno acquistato con sacrifici quest’oggetto, utile per accompagnare la nonna ad una visita o andare acquistare la spesa poi devono fare i conti con parcheggi insufficienti, carburante sempre più caro e una viabilità che ti costringe ha fare dei giri di chilometri, con sprechi enormi di benzina e l'inquinamento che ne consegue, per raggiungere posti a breve distanza in linea d'aria. Poi ci sono quelli che come lupi famelici si avventano contro il povero autista distratto se solo ha superato l'orario di parcheggio di pochi minuti, questo perchè hanno l'"incentivo". In questo mondo tu non trovi persone sorridenti che ti accolgono, trovi persone arrabbiate che ti si avventano contro, gente che pur di guadagnare di più aspetta una tua minima distrazione. I comuni o le regioni non hanno altro modo di fare cassa aumentando le tasse, non perdono neanche un minuto di tempo per trovare situazioni alternative, chi ne soffre naturalmente sono le fasce più deboli. Ecco perchè oggi è diventata normalità votare una persona condannata, giustificarne un'altra perchè furbescamente cerca di non pagare per i propri errori, mentre in un paese sano nessuno li seguirebbe. Non siamo neanche capaci di boicottare le olimpiadi nate sul sangue d'innocenti, la gente non si scandalizza più, anzi penso che alla fine avranno il solito successo di pubblico. In questo caso le stesse nazioni non dovevano parteciparvi in forma di protesta. Questa non è sicuramente la strada che il nostro Signore c’indicava. 2.17 del 23/06/2008